Statuto

Allegato "B" - al numero 12030 di raccolta

STATUTO SOCIALE

 ARTICOLO 1 – Costituzione, sede, durata e anno sociale

1) E' costituita l'Associazione con denominazione "COM&TEC Associazione Italiana per la Comunicazione Tecnica", con sigla "COM&TEC". È un ente indipendente e non persegue scopi politici, religiosi e/o economici. L'Associazione non ha scopo di lucro. 2) L'Associazione ha sede nel Comune di Sesto Fiorentino.

3) La durata dell'associazione è a tempo indeterminato e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

4) L'esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 Dicembre di ciascun anno.

ARTICOLO 2 – Scopo e attività statutaria

1) L'Associazione ha scopo non di lucro e si pone l'obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per imprese e professionisti che prevalentemente progettano e realizzano comunicazione tecnica e qualsiasi altra tipologia di informazione di prodotto.

2) Scopo dell'Associazione è quello di fornire supporto sia ai professionisti della comunicazione tecnica sia a quelli della traduzione e della localizzazione, della grafica, dell'informatica e più in generale di tutte le discipline ingegneristiche e linguistiche coinvolte nella progettazione di prodotti.

3) L'Associazione mira altresì a creare maggiore consapevolezza sull'importanza della documentazione tecnica di buona qualità. A tal fine, l'Associazione svolge un'attività di sensibilizzazione e di indirizzo per la comunicazione tecnica.

4) L'Associazione è costituita e persegue il suo scopo attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

a) la valorizzazione della figura professionale del Comunicatore Tecnico;

b) la discussione su temi di attualità scientifica, tecnica e di altri settori aventi rilevanza per l'attività dell'Associazione;

c) la promozione ed il sostentamento di iniziative e progetti su tematiche inerenti la Comunicazione Tecnica;

d) lo scambio delle esperienze e conoscenze professionali dei singoli associati sia a livello nazionale sia a livello internazionale;

e) l'organizzazione di seminari, conferenze e/o di altri eventi direttamente e/o indirettamente funzionali al raggiungimento degli scopi istituzionali richiesti;

f) l'erogazione di formazione sia frontale che on line; g)

le collaborazioni con istituzioni di formazione professionale, istituti universitari, enti e/o associazioni di categoria nazionali e internazionali;

h) la promozione di contatti con ordini professionali, associazioni ed enti Italiani ed esteri in funzione dello sviluppo dell'attività associativa e dei suoi scopi;

i) la promozione dell'orientamento al lavoro e alle professioni emergenti anche in collaborazione con Istituzioni Scolastiche ed Universitarie;

j) le pubblicazioni in materia di Comunicazione Tecnica e temi affini;

k) la promozione dell'innovazione e del trasferimento tecnologico;

l) l'adozione di metodologie e tecniche innovative volte a migliorare la gestione e la sicurezza delle imprese;

m) lo sviluppo e la cura di parametri qualitativi per la Comunicazione Tecnica;

n) lo sviluppo della conoscenza e del rispetto della normativa cogente e volontaria;

o) la partecipazione alla redazione e revisione di norme e direttive;

p) la partecipazione ad eventuali modifiche del quadro normativo che disciplina l'accesso e lo svolgimento della professione;

q) la consulenza ed assistenza nel settore della Comunicazione Tecnica;

r) lo sviluppo di sistemi e servizi ai Soci;

s) la ricerca nel campo della comunicazione e delle tecnologie di supporto;

t) la verifica ed ogni altra azione volta a far rispettare agli associati il presente Statuto e Regolamento nell'esercizio delle proprie attività;

u) l'analisi, lo studio, la promozione ed attuazione di ogni altra iniziativa volta a favorire l'evoluzione del settore ed il ruolo dei propri associati.

5) L'Associazione può svolgere ogni altra attività direttamente o indirettamente connessa all'oggetto sociale che ritenga opportuna per il raggiungimento delle finalità di cui al presente articolo, senza limitazione alcuna, in Italia o all'estero.

6) L'Associazione può altresì svolgere attività aventi natura commerciale in via accessoria e/o strumentale al perseguimento dei fini istituzionali nel rispetto dei limiti imposti dalla legge.

7) L'Associazione può effettuare prestazioni anche nei confronti di soggetti non associati, e ricevere sponsorizzazioni sempre nel rispetto dei limiti imposti dalla legge.

8) L'Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi, può avvalersi anche di strutture esterne specializzate e di esperti.

ARTICOLO 3 – Fondo Comune

1) Il Fondo Comune dell'Associazione è costituito:

a) dal fondo di dotazione iniziale indicato nell'atto costitutivo;

b) da eventuali beni immobili, mobili registrati e mobili che diverranno di proprietà dell'Associazione o che potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni;

c) dalle quote associative degli associati;

d) da contributi, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti pubblici e privati;

e) da sponsorizzazioni in occasione di eventi o altre attività di richiamo e che diano visibilità a chi sponsorizza;

f) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

2) Può essere utilizzato esclusivamente per le finalità e gli scopi fissati dal presente Statuto.

3) L'Associazione non può effettuare spese per scopi estranei a quelli dell'Associazione.

4) L'Associazione non può in alcuna maniera distribuire, anche indirettamente, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante tutta la vita dell'associazione stessa.

5) In caso di scioglimento, il patrimonio dell'Associazione dovrà essere devoluto in base al disposto dell'art. 16.

ARTICOLO 4 – Requisiti per associarsi ed ammissione

1) Possono far parte dell'Associazione persone fisiche o giuridiche o enti di qualsiasi tipo che si occupino direttamente o indirettamente o che abbiano uno specifico interesse in materia di Comunicazione e Documentazione Tecnica, fra i quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) le aziende ed i professionisti che operano nel campo della Comunicazione Tecnica;

b) docenti di scuole superiori e di istituti di specializzazione, professori universitari e affini;

c) chiunque altro sia interessato oppure coinvolto.

2) I soggetti che intendano far parte dell'Associazione devono:

a) presentare domanda compilando il modulo di iscrizione ricevuto dall'associazione;

b) versare il contributo associativo annuale nella misura determinata annualmente dal Regolamento.

3) Il Consiglio Direttivo è l'organo competente per decidere sulle domande di adesione.

4) L'ammissione comporta l'obbligo di osservare il Regolamento, le Disposizioni Statutarie e le deliberazioni degli organi sociali dell'Associazione.

5) La domanda per l'accesso alla qualifica di associato si intende accettata tacitamente se successivamente alla presentazione della domanda di iscrizione all'Associazione e al versamento della quota associativa, il candidato non riceve comunicazione contraria da parte del Direttivo entro 30 gg solari dalla presentazione della domanda stessa e fatte salve le deroghe espressamente previste dal presente Statuto. In caso di domanda non accettata la quota associativa viene interamente rimborsata.

6) Ad iscrizione avvenuta l'Associato riceve un codice personale da utilizzare come identificativo e per eventuali agevolazioni in qualità di associato.

7) L'adesione si intende prestata per la durata di un anno a partire dalla data dell'adesione stessa e tacitamente rinnovata di anno in anno, quando non venga disdetta almeno 3 (tre) mesi prima dell'inizio del nuovo anno tramite comunicazione ufficiale (raccomandata a/r oppure via PEC al presidente e al Coordinamento).

ARTICOLO 5 – Tipologia di associati e mansioni Sono previste 5 (cinque) diverse categorie di associati:

1) Associato Ordinario: può partecipare alle riunioni dell'assemblea con diritto di voto. E' obbligato al versamento della quota associativa annuale. E' chiamato a concorrere con gli appositi organi sociali al controllo del rispetto dei criteri di trasparenza ed efficienza dell'attività associativa.

2) Associato Collaboratore: è un esperto in determinate aree di interesse dell'Associazione. Fornisce a titolo di volontariato, quindi senza alcuna remunerazione, il proprio apporto alla Associazione e collabora attivamente al raggiungimento degli scopi preposti. Gli Associati Collaboratori sono valutati dal Consiglio Direttivo sulla base delle loro esperienze professionali e dell'intervento proposto. Sono iscritti nella Lista degli Associati con obbligo di versamento della quota associativa ed assumono gli stessi diritti ed obblighi degli Associati Ordinari. La qualità di Socio Collaboratore ha durata massima di 3 (tre) anni e scade automaticamente al termine dell'esercizio durante il quale è stata attribuita, salvo che sia confermata, di volta in volta, con delibera del Consiglio Direttivo in carica.

3) Associato Onorario: condivide gli scopi dell'Associazione e può contribuire fattivamente al loro raggiungimento in modo maggiore rispetto ai Soci Ordinari. Fornisce a titolo di volontariato, quindi senza alcuna remunerazione, il proprio apporto alla Associazione. E' disponibile a supportare il Direttivo in azioni e strategie di sviluppo e crescita dell'Associazione. Viene nominato dal Consiglio Direttivo per particolari e comprovati meriti in relazione alle finalità proprie dell'Associazione ed alla loro concreta realizzazione. Gli Associati Onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo, con voto unanime, e previa espressa loro accettazione. Sono iscritti nella Lista degli Associati senza obbligo di versamento della quota associativa ed assumono gli stessi diritti ed obblighi degli Associati Ordinari e degli Associati Collaboratori. Possono se richiesto dal Consiglio Direttivo partecipare alle riunioni periodiche interne del Direttivo. La qualità di Socio Onorario ha durata massima di 3 (tre) anni e scade automaticamente al termine dell'esercizio durante il quale è stata attribuita, salvo che sia confermata, di volta in volta, con delibera del Consiglio Direttivo in carica.

4) Associato Junior: Sono soci “Junior” gli studenti che abbiano compiuto i 18 anni, che condividano le finalità associative e possano essere considerati “promesse umane e futuri professionisti” del settore. Sono obbligati al versamento della quota associativa annuale come stabilito di volta in volta nelle Assemblee preposte alla definizione delle quote associative ed eventuali modifiche. I Soci Junior non hanno diritto al voto nelle Assemblee, salvo diversamente previsto dal Consiglio Direttivo in carica.

5) Delegato Territoriale: fornisce a titolo di volontariato, quindi senza alcuna remunerazione, il proprio apporto all'Associazione e collabora attivamente al raggiungimento degli scopi preposti. E' un socio nominato dal Consiglio Direttivo come referente territoriale/regionale per le attività di promozione dell'Associazione e per azioni mirate che rispondano alle esigenze territoriali. Si considera un'antenna sul territorio e un punto di riferimento per contatti, costruzione di reti ed iniziative capillari atte alla crescita della consapevolezza dell'importanza degli obiettivi associativi sul territorio locale. Collabora con gli altri Delegati Territoriali per la realizzazione di iniziative congiunte. Riferisce e risponde congiuntamente al Presidente e al Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 6 – Diritti e doveri degli associati

1) Gli associati che siano in regola con il versamento delle quote sociali hanno diritto a:

a) partecipare con diritto di voto alle Assemblee Generali, Ordinarie e Straordinarie;

b) esprimere diritto ad un voto in assemblea;

c) eleggere il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo;

d) partecipare a tutte le forme di attività dell'Associazione, alle condizioni di volta in volta stabilite dal Direttivo, dallo Statuto e dal Regolamento;

e) avvalersi dei servizi dell'Associazione, alle condizioni di volta in volta stabilite dal Direttivo, dallo Statuto e dal Regolamento;

f) divulgare pubblicamente la propria appartenenza all'Associazione anche utilizzandone il logo, in Associazione al proprio, secondo le modalità indicate;

g) essere inseriti nella Lista degli Associati e nella documentazione online e cartacea prodotta dall'Associazione, ove previsto;

h) ricevere gli Atti ufficiali dell'Associazione in forma gratuita e le altre pubblicazioni prodotte dall'Associazione a condizione di favore che saranno di volta in volta da essa stabilite;

2) Gli associati si impegnano a loro volta a:

a) rispettare integralmente i doveri associativi previsti dal presente Statuto, dal Regolamento e dalle altre disposizioni che gli organi dell'Associazione adotteranno per disciplinare la vita e le attività dell'Associazione;

b) versare le quote sociali nella misura, nella modalità e nei termini stabiliti dal presente Statuto e Regolamento;

c) promuovere gli scopi dell'Associazione;

d) essere disponibili ed aperti a collaborare;

e) mantenere il segreto sulle informazioni di cui vengono a conoscenza nell'espletamento delle attività agli stessi affidate nell'interesse dell'Associazione; La violazione dell'obbligo di segretezza è considerata come una grave inadempienza e pertanto, l'associato potrà essere escluso dall'associazione per gravi motivi in base al disposto dell'art. 24 del Codice Civile, ferme restando le altre forme di tutela riconosciute dalla legge.

ARTICOLO 7 – Cessazione della qualità di associato e recesso

1) La qualità di associato cessa in caso di morte, recesso o esclusione.

2) Il recesso dall'Associazione avviene con dichiarazione comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto dal 31 dicembre dell'anno in cui l'associato dichiara il suo recesso. Il recesso dell'associato deve essere comunicato almeno tre mesi antecedenti la scadenza dell. Il consiglio Direttivo può accettare espressamente il recesso dell'associato anche se trasmesso oltre i tre mesi antecedenti il 31 dicembre.

3) L'esclusione di un associato può essere deliberata, oltre che nei casi individuati all'articolo 6, qualora: a) tale associato si comporti in modo pregiudizievole per l'Associazione; b) qualora sia in ritardo di almeno 3 (tre) mesi nel pagamento della quota associativa.

4) Nello specifico dei ruoli di Socio Collaboratore ed Onorario: L'Associato Collaboratore decade dalla propria carica:

a) nel caso in cui, come per gli Associati Ordinari, non sia in regola con il pagamento della quota associativa;

b) su mozione di esclusione dell'associato da parte del Consiglio Direttivo con voto unanime dello stesso. La mozione può essere promossa nel caso in cui l'associato si sia dimostrato indegno della carica, non sia competente nell'ambito di attività dell'associazione, o abbia posto in essere comportamenti pregiudizievoli del buon nome dell'Associazione o della professione.

L'Associato Onorario decade dalla propria carica:

a) su mozione di esclusione dell'associato da parte del Consiglio Direttivo con voto unanime dello stesso. La mozione può essere promossa nel caso in cui l'associato si sia dimostrato indegno della carica, non sia collaborativo nelle attività di sviluppo dell'associazione, non sia di supporto al Consiglio Direttivo per il raggiungimento degli scopi e degli obiettivi per cui è stato nominato o abbia posto in essere comportamenti pregiudizievoli del buon nome dell'Associazione o della professione.

ARTICOLO 8 – Quote associative

1) Tutti gli associati sono obbligati a versare la quota associativa, che è dovuta una volta all'anno e che deve essere corrisposta entro il 31 Gennaio di ciascun anno.

2) L'iscrizione si rinnova tacitamente salvo comunicazione che dovrà pervenire in forma scritta alla sede dell'Associazione 3 (tre) mesi prima della scadenza annuale.

3) Gli aspiranti associati possono acquisire la qualifica di associato solo dopo il versamento della quota associativa.

4) L'ammontare della quota associativa annuale è determinata dall'Assemblea degli Associati.

5) La quota associativa non può essere trasferita per atto tra vivi, sia a titolo gratuito che a titolo oneroso. In caso di morte dell'associato la quota non si trasmette agli eredi.

6) La quota associativa non potrà essere oggetto di alcun tipo di rivalutazione.

ARTICOLO 9 – Organi dell'Associazione Organi dell'Associazione sono:

1) l'Assemblea degli Associati

2) il Presidente

3) il Consiglio Direttivo

4) il Revisore. Sono altresì organi sociali facoltativi:

1) Il Responsabile della gestione economica e finanziaria eletto dal Consiglio Direttivo in carica

2) I Soci Collaboratori ed Onorari

3) i Delegati Territoriali

ARTICOLO 10 – Assemblea degli Associati

1) L'Assemblea degli Associati è organo sovrano dell'Associazione. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l'universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.

2) L'Assemblea degli Associati è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

3) L'assemblea è costituita da tutti gli Associati all'Associazione.

4) L'assemblea deve essere convocata nella sede sociale dell'Associazione. Gli amministratori possono convocare l'assemblea anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.

5) Le deliberazioni dell'assemblea sono prese, in prima convocazione, a maggioranza di voti (quorum deliberativo) e con la presenza di almeno la metà degli associati (quorum costitutivo). In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti salvo diversa disposizione del presente Statuto.

6) Le delibere inerenti la modifica dello statuto sono anche esse assunte a maggioranza di voti (quorum deliberativo) ma occorre una maggioranza qualificata di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione e di almeno un quarto degli associati in seconda convocazione. Astensioni e voti invalidi non vengono computati.

7) Il voto dei membri del Consiglio Direttivo è precluso nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità.

8) L'Assemblea ordinaria degli Associati si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo costituito da un rendiconto economico e finanziario.

9) L'Assemblea può essere indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente ogni qualvolta sia ritenuto opportuno.

10) Il Consiglio Direttivo può convocare l'assemblea anche quando almeno un quarto degli associati, in regola con il versamento della quota associativa, la richiede per iscritto. Nella convocazione deve essere comunicato l'ordine del giorno.

11) L'assemblea nomina al suo interno un segretario.

12) Il Presidente ed il Segretario nominato dirigono e regolano le discussioni e stabiliscono le modalità e l'ordine delle votazioni o altra azione all'interno dell'Assemblea.

13) Il Consiglio Direttivo può effettuare la convocazione per raccomandata, via fax o PEC o altro mezzo idoneo ad assicurare l'avvenuto ricevimento con un preavviso di almeno 15 (quindici) giorni. Nell'avviso di convocazione deve essere comunicato l'ordine del giorno.

14) L'assemblea è in ogni caso validamente costituita quando sono presenti tutti gli associati e allorquando nessuno si oppone alla trattazione dell'ordine del giorno ivi stabilito.

15) L'Assemblea degli Associati delibera fra l'altro sui seguenti argomenti:

a) approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi di ciascun anno;

b) approvazione del Regolamento;

c) nomina dei componenti del Consiglio Direttivo;

d) nomina del Presidente del Consiglio Direttivo;

e) ammontare della quota associativa;

f) modifiche dello Statuto e del Regolamento;

g) esclusione di un socio;

h) tutti gli argomenti attinenti alla vita ed i rapporti dell'Associazione.

16) Nell'Assemblea degli Associati ciascun associato presente ha diritto ad un solo voto.

17) E' ammesso il voto per delega. La delega deve essere conferita per iscritto con allegata fotocopia di un documento di identità valido del delegante. Le deleghe devono essere consegnate al segretario, che ne dà menzione nel verbale, prima dell'inizio dell'assemblea.

18) Ogni socio può rappresentare, per mezzo di delega scritta, fino a cinque associati.

19) Gli appartenenti al Direttivo non possono ricevere deleghe.

20) Delle riunioni dell'Assemblea degli Associati viene redatto un verbale, che è riportato sul libro verbali assemblee. Il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea.

21) All'Assemblea degli Associati possono prendere parte, su invito del Presidente o dei membri del Direttivo, esperti dei settori di operatività dell'Associazione e degli Associati.

ARTICOLO 11 - Consiglio Direttivo

1) Scopo del Consiglio Direttivo:

a) Il Consiglio Direttivo rappresenta l'Associazione tanto nei rapporti interni quanto nei rapporti esterni

b) Il Consiglio Direttivo è dotato di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Questi poteri sono esercitati dal Presidente che gode di quell'autonomia che gli consente, secondo lo spirito e le norme del presente Statuto di soddisfare le esigenze di dinamismo e di efficienza dell'Associazione. In assenza del Presidente può essere designato dal Consiglio direttivo, di volta in volta e con specifica delega, il Vice Presidente Vicario oppure il Vice Presidente che agirà unitamente al Consigliere più idoneo.

2) Attività del Consiglio Direttivo

a) amministrare e gestire l'Associazione;

b) curare la gestione amministrativa, la tenuta delle scritture contabili e dei libri sociali;

c) predisporre il rendiconto annuo di gestione ed i bilanci da sottoporre al Revisore, qualora nominato, e all'approvazione dell'Assemblea entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell'esercizio;

d) curare la perfetta tenuta dei verbali dell'Assemblea;

e) decidere sulle richieste di adesione all'Associazione;

f) gestire la Lista degli Associati, effettuare le iscrizioni e le cancellazioni degli associati.

3) Composizione del Consiglio Direttivo

a) Il Consiglio Direttivo si compone di un minimo di 5 (cinque) sino ad un massimo di 7 (sette) membri scelti tra gli associati;

b) In caso di parità tra i candidati eletti, si procede al ballottaggio nella stessa riunione.

4) Membri del Consiglio Direttivo:

a) 1 (un) Presidente

b) 2 (due) Vicepresidenti di cui 1 (uno) Vicario

c) 4 (quattro) Consiglieri

5) Elezione del Consiglio Direttivo:

a) Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'Assemblea Ordinaria

b) La modalità di presentazione alle candidature è disciplinata dal Regolamento

c) La votazione avviene per scrutinio segreto e su apposita scheda

6) Durata della carica del Consiglio Direttivo

a) per tutti i membri del Consiglio Direttivo la durata della carica è di 3 (tre) anni.

b) E' ammessa la rielezione, nel medesimo ruolo, per un totale di 2 (due) mandati consecutivi per un totale di 6 (anni) consecutivi. Allo scadere dei due mandati è possibile una nuova candidatura nel medesimo ruolo solo a condizione che siano trascorsi almeno 3 (tre) mandati dall'ultima nomina. Nulla osta, allo scadere dei due mandati consecutivi, a ricandidarsi in un ruolo diverso dal precedente.

7) Candidature

a) La candidatura alle cariche di Presidente e Vicepresidente è possibile a condizione che il Candidato abbia partecipato alla vita associativa per almeno 5 (cinque) anni ed abbia fatto parte del Consiglio Direttivo o abbia ricoperto cariche significative quale quella di Socio Onorario o Socio Collaboratore per almeno 1 (un) anno.

b) La candidatura alla carica di Consigliere è possibile a condizione che il Candidato abbia partecipato alla vita associativa per almeno 1 (un) anno.

8) Riunioni del Consiglio Direttivo:

a) Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, oppure in caso di richiesta da parte di almeno 2 (due) dei suoi membri.

b) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente Vicario mediante avviso scritto da inviarsi ai Consiglieri anche via posta elettronica, almeno 2 (due) giorni liberi prima di quello fissato per la riunione.

c) Il Consiglio Direttivo si considera validamente costituito allorquando siano presenti, di persona o per delega, tutti i membri e gli stessi dichiarino di essere sufficientemente edotti sugli argomenti dell'ordine del giorno o se è presente la metà più uno dei suoi membri in carica, computando tra i presenti coloro che siano collegati in video o audio conferenza.

d) Le riunioni del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche in più luoghi, audio e/o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali: * che sia consentito al Presidente del Consiglio Direttivo di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; * che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione; * che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti; * che siano indicati nel verbale i luoghi audio e/o video collegati, dai quali gli intervenuti si collegano, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente, o in sua assenza, il Vicepresidente Vicario o Vicepresidente;

e) alle riunioni del Consiglio Direttivo possono assistere i Soci autorizzati dal Presidente o da altri membri del Consiglio Direttivo che lo richiedano;

f) le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

g) in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente;

h) delle riunioni del Consiglio Direttivo si redige verbale a cura del Segretario nominato all'inizio dell'Assemblea. Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario;

i) le deliberazioni del Consiglio Direttivo vengono adottate a maggioranza semplice;

j) spetta al Presidente o in sua assenza per seri e documentati motivi, al Vicepresidente Vicario dare esecuzione alle delibere assunte dalle Assemblee e dal Consiglio Direttivo;

9) Decadenza del Mandato di membro del Consiglio Direttivo nei seguenti casi:

a) astensione del membro del Consiglio Direttivo dalle attività dell'Associazione per la durata di 6 (sei) mesi;

b) assenza del membro del Consiglio Direttivo dalle riunioni del Consiglio, regolarmente convocate, in numero di 3 (tre) consecutive;

c) mozione di sfiducia e voto unanime da parte degli altri membri del Consiglio Direttivo, ratificata da parte della maggioranza dell'assemblea degli associati regolarmente convocata;

d) dimissioni con preavviso da comunicare al Consiglio Direttivo attraverso lettera raccomandata o PEC inviata presso la sede dell'Associazione con un preavviso di almeno 30 (trenta) giorni.

ARTICOLO 12 – Ruolo e mansioni dei Membri del Consiglio Direttivo

1) Il Presidente

a) E' il legale rappresentante dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio

b) Agisce per nome e per conto dell'Associazione.

Spetta al Presidente:

a) determinare i punti dell'ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea degli Associati comprendendo anche quelli pervenuti dal Consiglio Direttivo e dagli Associati;

b) sottoscrivere qualsiasi atto e compiere qualsiasi operazione in nome e per conto dell'Associazione, nel rispetto delle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea degli Associati.

c) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;

d) curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

e) presiedere le Assemblee degli Associati;

f) sviluppare le attività finalizzate al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione;

g) assumere, nei casi di urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'Associazione;

h) poter attuare tutti gli atti di ordinaria amministrazione;

i) aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio Direttivo.

a) delegare i propri poteri al Vicepresidente Vicario, al Vicepresidente o in assenza dei Vicepresidenti, ad uno o più Consiglieri idonei o anche ad altri Soci per specifici atti o per determinate categorie di atti, per limitati periodi di tempo; Per gli atti di straordinaria amministrazione è necessaria la firma congiunta del Presidente e del Vicepresidente Vicario o in alternativa, del Vicepresidente e di un altro membro del Consiglio Direttivo.

b) attribuire deleghe ad uno o più dei propri membri, a firma disgiunta e/o congiunta.

2) Il Vicepresidente ed il Vicepresidente Vicario

a) I Vicepresidenti sono eletti, come gli altri componenti del Direttivo, dall'Assemblea degli Associati.

b) Collaborano attivamente e costantemente con il Presidente, sostenendolo insieme agli altri membri del Consiglio Direttivo.

c) Svolgono le funzioni di volta in volta richieste dal Presidente e dagli altri membri del Consiglio Direttivo.

d) Il Vicepresidente Vicario è scelto e nominato tra i Vicepresidenti dal Presidente. Sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo e nelle mansioni in cui è espressamente delegato.

e) In assenza del Presidente e del Vice Presidente Vicario, viene chiamato ad agire il Vicepresidente con il supporto del Consigliere più idoneo.

3) I Consiglieri

I Consiglieri svolgono le azioni necessarie e richieste in sede di riunioni del Consiglio Direttivo e di Assemblee degli Associati e definite di volta in volta o a seconda delle urgenze e dei progetti/iniziative in essere.

ARTICOLO 13 – Il Revisore

1) Il Revisore è nominato dall'Assemblea degli Associati.

2) Ha durata di 3 (tre) anni conformemente al mandato del Consiglio Direttivo in carica.

3) Il Revisore è organo di supervisione e controllo delle attività dell'Associazione.

4) Riceve il rendiconto annuo di gestione trasmesso dal Consiglio Direttivo, almeno 30 (trenta) giorni prima della data prevista per l'adunanza dell'Assemblea e fornisce il proprio parere con osservazioni al rendiconto che saranno allegate al verbale di approvazione del rendiconto stesso.

5) Il Revisore tiene annualmente, nell'Assemblea ordinaria degli Associati riunita per l'approvazione del bilancio, una relazione sul risultato della revisione concernente il rispetto delle norme statutarie e sulla corretta attività gestionale del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 14 – Gratuità delle cariche e rimborso spese

1) Tutte le cariche di cui al presente Statuto sono ricoperte a titolo gratuito.

2) La partecipazione alle riunioni di qualsiasi tipologia e a fronte di qualsiasi esigenza e qualsiasi espletamento di servizi verso l'Associazione è parimenti gratuita salvo disponibilità di cassa a ricoprire costi di viaggio, vitto e alloggio.

3) Con delibera del Consiglio Direttivo può essere concesso a membri del Consiglio Direttivo, a Soci e/o a terzi il rimborso delle spese sostenute nell'interesse della COM&TEC purché documentate.

ARTICOLO 15 – Dimissioni o carenza

1) Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vicepresidente Vicario, o dal Vicepresidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo nella prima assemblea utile.

2) Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata senza indugio l'Assemblea Ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell'amministrazione ordinaria dell'Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

3) In caso di carenza, per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio di uno o più membri del Consiglio Direttivo, in numero non superiore alla metà del numero complessivo, questo proseguirà, carente dei suoi membri, fino alla prima Assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza del mandato corrente.

ARTICOLO 16 - Scioglimento

1) L'Associazione può essere sciolta con delibera dell'Assemblea degli Associati assunta con il voto favorevole di tre quarti degli stessi.

2) Se l'assemblea non delibera diversamente, la liquidazione è curata dal Consiglio Direttivo.

3) In caso di scioglimento, il patrimonio dell'Associazione è destinato ad una persona giuridica con uno scopo riconosciuto utile per la comunità. Detta persona giuridica ha l'onere di utilizzare tale patrimonio esclusivamente e direttamente per scopi utili alla comunità, caritatevoli o ecclesiastici (fiscalmente agevolati). La persona giuridica destinataria del patrimonio, ai termini della presente disposizione statutaria, è designata dall'Assemblea degli Associati.

4) Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

Firmato: Tiziana Sicilia

Firmato: Elena Tradii