La ricerca della tekom sui CMS è stata pubblicata il 9 novembre 2005
In tempi caratterizzati da continui mutamenti e dall’insicurezza economica la flessibilità e l’efficienza sono fattori determinanti e addirittura di vitale importanza per il successo di un’azienda. La documentazione tecnica può fungere da propulsore. Impiegando, infatti, particolari sistemi di Content Management (CMS) si riesce a mantenere la coerenza ed evitare le ridondanze all’interno della grande massa di informazioni aziendali. La possibilità di accedere in qualsiasi momento alle informazioni consente anche una loro immediata pubblicazione in formato elettronico o su carta. Se a tutto questo si aggiunge anche la possibilità di accedere direttamente alle informazioni in lingue diverse, allora ne risulta un vantaggio competitivo decisivo. La ricerca della tekom, che per la prima volta analizza i sistemi di Content Management dal punto di vista delle esigenze degli utenti e dei campi d’applicazione, porta alla luce aspetti interessanti.
La nuova figura professionale del "comunicatore tecnico”
Written by Susan Burton, STC Executive Director
Sunday, 07 February 2010 23:09
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Traduzione dell’articolo tratto da intercom Giugno 2007
Alcune considerazioni sul technical writer, che non è più soltanto un "redattore" ma diventa un "comunicatore" tecnico.
Il technical writer è colui che scrive i testi dei manuali che accompagnano i prodotti e le apparecchiature, una figura che si interfaccia con i reparti di ricerca e sviluppo, produzione, marketing e comunicazione, senza mai perdere di vista i destinatari del suo lavoro, generalmente gli utenti. La sempre maggiore complessità delle apparecchiature da un lato e l’abnorme crescita di informazioni che rendono l’utente sempre meno disponibile a letture “difficili” dall’altro, obbligano a una comunicazione assolutamente mirata ed efficace. Il technical writer non si limita più a scrivere i testi per i manuali di uso e manutenzione, ma diventa un vero e proprio "comunicatore" per l'azienda. E la sua professionalità consiste non solo nello scrivere, ma in generale nel comunicare, su qualsiasi medium. Alle competenze tecniche si aggiungono competenze strettamente comunicative, oltre che redazionali.
DITA Open Toolkit, una delle implementazioni di riferimento dell'architettura DITA (Darwin Information Typing Architecture), viene considerata da molti addetti ai lavori come un'applicazione dotata di un approccio pragmatico. Alcuni provider commerciali fanno persino a meno delle proprie implementazioni DITA e si servono della licenza del Toolkit, e della sua libertà d'uso, per offrire proprie applicazioni DITA basate su questa piattaforma.
Mentre solo 10 anni fà pochi consulenti altamente specializzati cercavano ancora con grande entusiasmo di individuare in SGML il formato base della comunicazione tecnica del futuro oggi XML è diventato lo standard di cui non è più possibile fare a meno, parte integrante di molti progetti. Quest’articolo rivolge uno sguardo indietro alla nascita di SGML e XML, esamina i successivi sviluppi e gli standard che si sono affermati relativamente a XML e cerca di prevedere cosa porteranno gli anni a venire.
Nel 1969, IBM sviluppa il linguaggio di formattazione DCF GML. Dopo 17 anni e diverse sessioni ISO, viene pubblicato lo standard ISO 8879 “Standard Generalized Markup Language” (SGML). Questo è il primo importante passo verso una codifica di informazioni e documenti standardizzata, strutturata e svincolata dal mezzo di pubblicazione scelto, che si prestasse ad una organizzazione modulare dei contenuti e che fosse anche indipendente da hardware e software. Tuttavia, passano diversi anni prima che SGML venga accettato ed utilizzato anche nella pratica.
Sono aperte le iscrizioni per il 6° meeting annuale Mediterranean Editors and Translators (MET), l'associazione dei redattori e dei traduttori del Mediterraneo,
METM10: agevolare il trasferimento delle conoscenze attraverso la redazione, la traduzione e l'insegnamento