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Report sul corso "Help On line"

Ieri, 25 giugno si è tenuto il corso COM&TEC sugli help on line (hol) tenuto da Alessandro Stazi, technical writer, Vicepresidente dell'associazione e blogger. Con questo corso, COM&TEC ha voluto richiamare l'attenzione su un tema che nel panorama Italiano sembra non coinvolgere molto vista la poca presenza sul territorio nazionale di aziende specializzate in produzione di software.

In realtà, questo è solo quello che ad un occhio poco attento può superficialmente apparire. Oggi innumerevoli start up proprio sulle app e sui software stanno concentrando nuove ed interessanti idee di business. Non dimentichiamo i software macchina ed i training che le aziende sono chiamate ad erogare per i propri clienti relativamente a macchine ed impianti complessi.

Il tema degli hol può sembrare specifico limitatamente ai software ma se ampliamo il suo raggio di applicazione e lo consideriamo, come deve essere, "documentazione in html", html5 e già responsive, ecco che la sua morfologia può essere applicata a qualsiasi tipologia di documento, per qualsiasi target e per qualsiasi organizzazione.

Il corso è stato seguito e dibattuto fin dalle prime slide, coinvolgendo tutti i partecipanti in uno scambio di metodi ed idee che hanno dato spunto a nuovi modi di intendere gli hol. Infatti, gli hol oggi non si intendono più solo per i software.
L'html è il formato con cui, nei prossimi anni, le aziende comunicheranno soluzioni, procedure, servizi ed offerte ai loro clienti, raggiungendoli via web e in mobilità.

In questo incontro abbiamo imparato a strutturare un hol, abbiamo individuato i componenti fondamentali che devono accompagnarlo, cosa è un task o un topic e come possiamo pensare e strutturare un toc (table of content).

Un aiuto essenziale è stato fornito anche dalle definizioni ricavate dallo standard DITA. Inevitabilmente si è parlato anche di strutturazione delle informazioni poiché in quest'ottica ogni topic che decidiamo di creare potrebbe essere l'unico consultato dall'utente (hol contestuale).Tuttavia, questo deve anche consigliare altri contenuti affini e non lasciare l'utente a corto di informazioni.

La scelta del giusto tool inoltre, si rivela essere un argomento oggetto di discussione e scambio di idee, come lo è già la scelta del giusto CCMS (Component Content Management System).

L'ultima parte del corso, dedicata alla qualità e alla verifica dell'efficienza di un hol, ha generato più di cinquanta requisiti che un hol deve avere per essere considerato sufficiente ed efficace. Proprio su questo specifico argomento, la COM&TEC organizzerà a breve un corso avanzato in cui i partecipanti saranno invitati ad analizzare e documentare una o più pagine software, indipendentemente dal tool utilizzato.

La formazione COM&TEC nasce e si sviluppa per supportare ed indirizzare gli associati, per guidarli nel buon espletamento della professione del Technical Writer, non solo da un punto di vista specificamente e limitatamete tecnico-pratico ma anche etico.
Come emerso anche dal corso del 24 Giugno scorso sugli "Specifici Obblighi e Responsabilità per l'Informazione da fornire agli Utilizzatori di Macchine" tenuto dall'Avv. Oddo e dall'Ing. Fondacci, il mestiere del Comunicatore Tecnico non è certo semplice, improvvisabile o fattibile da chiunque se lo si vuole svolgere a "regola d'arte", perché trasversale a molte discipline e reparti aziendali e perché deve fondare le sue basi sulla conoscenza legale e tecnica.

Ringraziamo i partecipanti che con molta attenzione, sensibilità e visione scelgono di partecipare ai corsi COM&TEC ed invitiamo tutti a seguire le attività dell'associazione per ricercare, definire e mantenere alta la professionalità del Comunicatore Tecnico.