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Tonino Ghetti: "Le norme? Contano, eccome"

Tonino Ghetti è amministratore delegato della società D.E.Ca. System srl con sede a Lugo di Romagna. La società si occupa di consulenza tecnica in ambito marcatura CE delle Macchine e degli Impianti di produzione.

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Qual è oggi il ruolo dell'esperto di norme nel processo della documentazione tecnica?

Le norme tecniche applicate alla redazione della documentazione tecnica hanno assunto un ruolo centrale per assicurare la conformità della documentazione. È vero che l'applicazione delle norme è volontaria, ma comunque il fabbricante deve dimostrare che i requisiti delle norme sono stati pienamente rispettati.
La conseguenza è che l'esperto di norme interviene su un'ampia gamma di documenti, dall'analisi dei rischi al fascicolo tecnico, dalla documentazione di progetto ai manuali di istruzione veri e propri.

Qual è l'atteggiamento delle aziende italiane verso l'applicazione delle norme?

L'applicazione delle norme tecniche non è un obbligo giuridico, molte aziende non le applicano, per un problema di poca conoscenza della materia mentre altre non le applicano per risparmiare tempo e denaro. Sarebbe indispensabile sensibilizzare le persone sulla applicazione delle norme e chiarire che la loro applicazione determina la presunzione di conformità del prodotto.

Cosa manca e cosa potrebbe essere utile per avvicinare il lavoro dei redattori tecnici a quello degli esperti di norme?

Il redattore tecnico, in Italia, non è una professione riconosciuta. Ricordo che si fece un tentativo di riconoscimento politico-sindacale nel 1999 per iniziativa di UNIPRODOC, sotto la guida del presidente Silvano Miniato, col supporto di API Verona, ma il tentativo, dopo anni di riunioni e incontri istituzionali, non portò a nulla.
Oggi, grazie ad iniziative sporadiche a livello universitario, cominciano a proporsi sul mercato dei master in documentazione tecnica, ma l'attestato di partecipazione non viene riconosciuto dalle aziende. Per la soluzione di questo problema sarebbe indispensabile un riconoscimento sindacale della professione e predisporre un corso universitario di almeno 120 ore con un esame di ammissione che verifichi la conoscenza della meccanica, dell'elettrotecnica e delle competenze redazionali.