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Tecnologia, funzioni e propriet dei dispositivi mobili di produttivit

Per la lettura dei libri digitali esistono dispositivi di diversa concezione: l'iPad di Apple e il Kindle di Amazon sono tra i più noti. Ma quali sono i criteri secondo cui queste diverse concezioni possono essere classificate? Che cosa le differenzia le une dalle altre? E qual è la tecnologia che consente al lettore di capire correttamente testi di grosse dimensioni, come quelli che costituiscono la documentazione tecnica, ad esempio?

Non tutti i dispositivi per la riproduzione dei cosiddetti eBook hanno tutti i requisiti necessari per una lettura agevole. Al momento, esistono due tipi di dispositivi:
• Lettori "classici" di eBook, che sono stati concepiti principalmente per questo scopo.
• Dispositivi multifunzione che, oltre a riprodurre e gestire eBook, svolgono anche una vasta gamma di funzioni aggiuntive.

Lettori "classici" di eBook

I lettori che utilizzano la cosiddetta "carta elettronica" vengono definiti lettori classici di eBook – E-Ink. Il Kindle di Amazon e il PRS-505 di Sony sono stati i primi dispositivi di largo uso, anche sul mercato tedesco. Il vantaggio di questi dispositivi sta nei bassi consumi e in una visualizzazione a schermo priva di sfarfallii. Il testo può essere letto con chiarezza anche in pieno sole. I contenuti, naturalmente, possono essere rappresentati solo in bianco e nero o in alcuni toni di grigio; perciò le immagini a colori e le fotografie in bianco e nero non hanno una resa soddisfacente.
Sono dispositivi che, generalmente, non dispongono di molte funzioni aggiuntive. L'interfaccia è ottimizzata per la navigazione all'interno della libreria e per la riproduzione dei libri. Alcuni di essi consentono agli utenti di fare annotazioni e riconoscono persino la scrittura manuale; dispongono inoltre, almeno in parte, di funzionalità secondarie per la riproduzione di MP3 o di strumenti per la rappresentazione di immagini. I dispositivi più recenti danno anche accesso ad Internet tramite WLAN. Il consumo dei lettori classici di eBook è molto basso: si possono leggere diverse migliaia di pagine senza ricaricare la batteria.

Dispositivi multifunzione

Oltre ai classici lettori classici di eBook, vi sono dispositivi che consentono la visualizzazione di e-book come funzione aggiuntiva. I NetBook, in questo ambito, hanno prestazioni simili ai PC Desktop ma probabilmente vengono utilizzati raramente per la lettura di libri voluminosi, perché non possono competere, in fatto di comodità e ancor meno di peso, con i lettori di eBook.
Anche gli smartphone, da semplici dispositivi di comunicazione, si trasformano in dispositivi multifunzione che gestiscono informazioni digitali di tutti i tipi. Nel frattempo le applicazioni - chiamate per brevità "Apps" - vengono anche utilizzate per gestire e riprodurre gli eBook. Tuttavia, le dimensioni ridotte del display non li rendono particolarmente adatti alla lettura di libri o di documentazione tecnica.
Con l' iPad della Apple, i Tablet-PC hanno conquistato il cuore degli acquirenti. Questo tipo di dispositivo, tuttavia, non è una nuova invenzione di Apple. Dispositivi con il sistema operativo di Microsoft circolano da tempo sul mercato ma non hanno incontrato sinora grande favore.
Anche altri produttori offrono attualmente dispositivi multifunzionali, si pensi al WeTab di WeTab GmbH, a JooJoo di Fusion Garage o al Samsung Galaxy Tab basato su Android. Ad oggi non sono comunque riusciti a scalfire la posizione di mercato dell'iPad. I Tablet-PC dispongono di numerose funzioni quali la navigazione in Internet, la posta elettronica, l'ascolto della musica e la visione di film. A queste, tramite le applicazioni, se ne possono aggiungere numerose altre.
I dispositivi hanno display a colori con retroilluminazione, come quelli dei Notebook, pertanto consumano una quantità di energia decisamente superiore a quella degli E-Ink ed hanno anche tempi di backup delle batterie più brevi.

Lettore classico di eBook o Tablet-PC?

La domanda che continua a non avere risposta è se i lettori di eBook puri possono difendere al propria posizione sul mercato. Chi è disposto a spendere un po' di più potrà dotare il proprio Tablet-PC di un'intera serie di funzioni aggiuntive e far girare sul dispositivo anche altre applicazioni. I lettori classici di eBook basati sulla tecnologia Electronic-Ink hanno a propria volta i loro vantaggi. Sono molto meno costosi dei Tablet-PC e, a seconda delle dimensioni, pesano da 190 a 300 grammi. La batteria si mantiene in carica per un tempo sufficiente a sfogliare migliaia di pagine. La visualizzazione è nitida e non affatica gli occhi. Perciò, se qualcuno desidera solo leggere libri, farà buona cosa acquistando uno di questi dispositivi.

Bianco e nero o scale di grigio per gli E-Ink

Il vantaggio della tecnologia sviluppata dall'americana E-Ink risiede nel fatto che si consuma energia solo quando si sfogliano le pagine, ed è questo il motivo per cui la batteria può durare sino a svariate settimane. La risoluzione, circa 160 dpi, è più elevata di quella degli LCD. La maggior parte dei dispositivi utilizza display con una diagonale di 6 pollici, che corrisponde all'incirca al formato DIN A6, e una risoluzione di 600 x 800 pixel. Da poco tempo si trovano anche dispositivi con display che arrivano a diagonali di 10,2 pollici, corrispondenti all'incirca al formato DIN A5, e risoluzione 1024 x 1280. La tecnologia del display funziona senza retroilluminazione, la rappresentazione del testo è molto nitida e il contrasto è paragonabile a quello della stampa laser su carta grigia. Va detto che la rappresentazione grafica non è di grande qualità, a causa della limitazione delle scale di grigio.
Esistono persino prototipi di lettori con display a scorrimento rotanti. I lettori di questo tipo sono facili da trasportare e possono, al contempo, visualizzare formati larghi, quali quelli dei quotidiani o delle riviste. La loro produzione, tuttavia, è assai costosa.

Tecnologia Mirasol

Qualcomm ha sviluppato un lettore di eBook con un display a colori realizzato internamente basato sulla tecnologia Mirasol che sostituisce il display E-Ink. Mirasol, come E-Ink, è sensibile al tema dei consumi energetici, perciò utilizza energia solo per il passaggio a un'altra schermata; in assenza di energia i contenuti dello schermo rimangono inalterati. Il nuovo display non visualizza solo immagini a colori ma possiede una velocità che gli consente anche di riprodurre video e animazioni. È una tecnologia che abbina bassi consumi energetici e rappresentazione a colori.
In assenza di luce diurna, tuttavia, deve essere utilizzato un sistema di illuminazione del display che assorbe molta energia dalle batterie. I consumi, comunque, dovrebbero essere inferiori a quelli degli LCD. Per questi display, la tecnologia touchscreen non è ancora disponibile.

LCD con retroilluminazione

I display a cristalli liquidi o display LCD sono molto diffusi e vengono utilizzati per i normali monitor dei desktop, i Notebook e i Tablet-PC. I display per i Tablet-PC sono del tipo touchscreen e funzionano con una penna o con un dito.
Le risoluzioni tipiche sono 640 x 480 pixel o 1024 x 768 pixel. L' iPad di Apple, ad esempio, dispone di uno schermo di 9,7 pollici con una risoluzione di 1024 x 768 pixel.
La tecnologia LCD necessita di retroilluminazione, aumentando così i consumi energetici dei dispositivi. I dispositivi con retroilluminazione a LED consumano decisamente meno energia ma sempre molta di più di quella utilizzata dai dispositivi con tecnologia E-Ink.

Interfaccia utente e comandi

I diversi tipi di dispositivi presentano differenze rilevanti per ciò che riguarda i comandi e i principi di funzionamento.

  • Nella variante più semplice, per il funzionamento vengono utilizzati tasti hardware. Tramite i tasti freccia, il cursore viene spostato, ad esempio, su collegamenti o su voci di menu e per la conferma si usa un tasto funzione. L'immissione di testo è difficoltosa. La navigazione tra collegamenti ipertestuali è faticosa. Anche i nuovi lettori appartenenti alla fascia di prezzo più bassa adottano questo principio di funzionamento.
  • I dispositivi che dispongono di una minitastiera, quali Kindle di Amazon, facilitano l'immissione di testo e consentono di digitare, ad esempio, stringhe di ricerca. 
  • Nei lettori di eBook con tasti e touchscreen, i collegamenti possono essere immessi direttamente e talora è persino possibile aggiungere note scritte a mano oppure aggiungere voci derivanti dal riconoscimento di testi scritti a mano.
  • Nei dispositivi dotati di due display, quello più grande è destinato alla visualizzazione del contenuto mentre sul display più piccolo trovano posto gli elementi dinamici di controllo o la tastiera virtuale per l'immissione di testo.

Le funzioni dei Tablet-PC vengono controllate mediante tasti software sensibili al contesto che si trovano sul touchscreen. In questo modo, l'interfaccia utente può essere perfettamente adattata al programma in esecuzione. Lo zoom, ad esempio, può essere comandato tramite alcuni movimenti delle dita sullo schermo a cui viene associata una specifica azione, il cosiddetto "finger gesture" . Se due dita sono divaricate, la porzione di immagine viene ingrandite mentre se le dita vengono avvicinate, la sezione viene ridotta.

Concetti di controllo delle informazioni nella documentazione tecnica

La documentazione tecnica in formato PDF può essere riprodotta con estrema facilità sui lettori di eBook. Tuttavia, per arrivare ad ottenere risultati ottimali, è necessario fare interventi specifici di personalizzazione che guidino il lettore nelle modalità di fruizione dei contenuti oltre che regolare le dimensioni del display del dispositivo.
Perciò il principio di funzionamento dei Tablet-PC con touchscreen, basato sull'intuitività e la flessibilità, è altrettanto valido per navigare nella documentazione tecnica.  Poter zumare distendendo semplicemente le dita sul display è molto comodo e si impara facilmente. Il contenuto grafico desiderato può essere richiamato a schermo con il dito. In questo modo, anche immagini con un alto livello di dettaglio possono essere visualizzate in modo sufficientemente agevole anche su schermi più piccoli. Altri dati quali animazioni, video o sequenze di controllo interattive possono essere attivate con un semplice colpetto del dito.

Formati di eBook

A seconda del produttore, i dispositivi supportano formati diversi. Molti dispositivi leggono dati TXT e HTML, quasi tutti leggono documenti PDF e il formato ePub. Tuttavia, vi sono alcune restrizioni. Kindle di Amazon supporta principalmente il formato AZW, specifico di Amazon, in modo da vincolare i consumatori all'acquisto dei titoli del proprio catalogo. Ancora una volta si tratta di restrizioni superabili grazie a ad applicazioni aggiuntive. Sarebbe bello se tutti i lettori supportassero i formati open standard.

Formato PDF

Nel campo della documentazione tecnica, il formato PDF è largamente utilizzato. Quasi tutti i documenti creati elettronicamente possono essere convertiti in PDF, anche per impostazione predefinita. I documenti in formato PDF sono generalmente impostati per la stampa in formato DIN A4/Lettera. Su display di questo tipo il testo è troppo piccolo per poter essere visualizzato a schermo intero e si rende pertanto necessario zumare. Per la riproduzione dell'intero contenuto è necessario lo scorrimento, in orizzontale o in verticale, ad esempio quando si hanno immagini con un elevato livello di dettaglio.
Il lettore Sony Reader propone la funzione di "reflow" che ha lo scopo di evitare lo scorrimento orizzontale grazie al ritorno a capo del PDF durante lo zoom. Questa soluzione funziona su documenti semplici, mentre nel caso di layout o di tabelle complessi non dà risultati soddisfacenti. La figura 1 riproduce una tabella nelle dimensioni originali e dopo lo zoom.

167_Figura_1
 

Fig.: La tabella allargata sul lato destro mostra uno scarso livello di somiglianza con la versione originale, riprodotta a sinistra.
 
Per garantire una rappresentazione ottimale su schemi piccoli, il documento PDF dovrebbe possedere impostazioni specifiche per queste dimensioni. Si tratta di una sfida simile a quella dei manuali a stampa di piccolo formato, come quelli contenuti nell'imballaggio di dispositivi di dimensioni ridotte.

Il formato ePub

Il formato ePub basato sull' XML sembra mantenere saldamente le proprie posizioni. Quasi tutti i lettori attualmente utilizzati, tra cui l' iPad, supportano il formato ePub. Vi sono applicazioni in grado di riprodurre il formato ePub destinate ai Tablet-PC e agli Smartphone.
L'abbreviazione ePub sta per "pubblicazione elettronica". È un open standard per gli eBook, che si basa sull' XML e che è stato sviluppato dall'IDPF, l'International Digital Publishing Forum. Il formato ePub consente al testo di adattarsi dinamicamente alle dimensioni dello schermo del lettore di eBook utilizzato e non necessita dunque di scorrimento.

Requisiti per la documentazione tecnica

Nella creazione di documentazione tecnica per i lettori di eBook, la sfida più grande è rappresentata dalle dimensioni dello schermo. Le tabelle di grandi dimensioni devono essere strutturate in modo tale da consentire una corretta acquisizione del contenuto o devono essere suddivise in più tabelle. Lo stesso si applica agli elementi grafici con elevato livello di dettaglio.
Un XML con una strutturazione chiara rappresenta un'ottima base e offre anche grande flessibilità. Questo formato può essere facilmente convertito nel formato e-Pub ed è quello che possiede la massima flessibilità per la riproduzione sui lettori di eBook. Se il formato di destinazione è il PDF, in fase di progettazione occorrerà tenere a mente le dimensioni ridotte del display. In caso contrario, il lettore dovrà necessariamente zumare e scorrere, rischiando di smarrire l'orientamento e di perdere di vista il contenuto.

Una sfida per la documentazione tecnica

La gamma di funzioni incorporate nei lettori di eBook si allarga, trasformandoli in piattaforme per la documentazione tecnica che meritano attenta considerazione. Il formato ePub costituisce uno standard aperto, basato sull'XML, adatto agli scopi della documentazione tecnica.
Esso rende possibili soluzioni innovative che associano testo, video e collegamenti di supporto e rappresenta indubbiamente uno stimolo per lo sviluppo di documentazione tecnica dalle caratteristiche inedite. I manuali di manutenzione, ad esempio, potrebbero essere strutturati in modo tale da consentire al tecnico di acquisire e confermare l'esecuzione di singole fasi delle procedure operative. Al termine delle attività, si potrebbe generare automaticamente un protocollo di manutenzione. Interventi più complessi potrebbero giovarsi di immagini o di video clip.

Riepilogo

Con gli eBook abbiamo a disposizione un nuovo strumento per la presentazione della documentazione tecnica, ma non tutto ciò che è tecnicamente fattibile è di per sé stesso utile. I proprietari di lettori di eBook e di Tablet-PC sarebbero certamente felici di sapere che possono accedere ai manuali di istruzioni dei congegni che utilizzano quotidianamente su un dispositivo portatile. Anche gran parte della documentazione degli impianti potrebbe essere preparata in forma di eBook, con il conseguente risparmio di raccoglitori e di una enorme quantità di carta. Tuttavia, la visualizzazione di immagini e tabelle di grande formato su display di piccole dimensioni non è ancora agevole, nonostante le comode funzioni di zoom.

Letture consigliate

La prima versione di questo articolo è comparsa in: Jörg Hennig/Marita Tjarks-Sobhani (Ed.) (2011): Veränderte Mediengewohnheiten – andere Technische Dokumentation? (Il cambiamento di abitudini legato ai media: verso una differente documentazione tecnica? ) Lübeck: Schmidt-Römhild, 2011. (= Schriften zur Technischen Kommunikation Band 15) ISBN 978-3-7950-7083-0. Tra le altre cose, la pubblicazione si sofferma sugli aspetti legali, sui cambiamenti che il Web 2.0, i prodotti intuitivi e i media collaborativi hanno introdotto nella vita delle aziende. I membri di tekom hanno ricevuto la raccolta di volumi come pubblicazione per il 2010. Essa può anche essere acquistata nelle librerie.

Siegfried Siegel lavora come Responsabile tecnico presso la CARSTENS + PARTNER, con sede a Monaco. Tra le altre cose, fornisce consulenza sull'introduzione di ambienti di authoring basati sull' XML. In veste di formatore, si occupa di metodi di strutturazione e di standard come DITA.

sigi.siegel[at]carstens-techdok.de
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